Il desiderio di conoscere la storia del nostro paese natio è quasi radicato
in noi; esso cresce assieme alla nostra età e si ravviva ogni volta che
osserviamo una vecchia casa, un angolo del centro storico, un'acconciatura
di persona anziana o udiamo un'espressione dialettale o un antico canto.
E qui, anche se l'abitato sta cambiando rapidamente volto, non mancano le
testimonianze: basti pensare ai modelli architettonici superstiti del borgo
medioevale, alla croce in pietra della Villa comunale, al castello diroccato
di Monteleone, al cinquecentesco portale dell'ex chiesa di S.Nicola o al
seicentesco oratorio della Madonna dell'Arco.
Ho letto, qualche anno fa, gli appunti sulla storia di Pesco Sannita del
compianto insegnante Nicola D'Andrea.
L'autore di quelle pregevoli pagine, da cui traspare grande attaccamento ed
affetto per il suo paese, nella premessa si augura che altri possano
ampliare ed approfondire le sue incomplete ricerche.
È quanto finalmente è avvenuto ad opera del caro amico prof. Mario
D'Agostino che ha dedicato cinque interi anni alla ricerca ed alla
ricucitura delle notizie su Pesco (1).
La competenza, la serietà e la obiettività caratterizzano la stesura del
testo che offre sì lo stimolo ad ulteriori ampliamenti e ricerche ma che è
un saggio storico circostanziato nonché puntigliosamente ed ampiamente
documentato.
Pesco Sannita, gennaio 1981
GIUSEPPE MANOCCHIO
(1) Mario D'Agostino, "Storia di Pesco Sannita", Fratelli Conte Editori,
1981
Tratto dal sito internet www.pescosannita.com di Mario Molinara e Sandro
Viglione